La prevalenza del Diabete mellito è in costante aumento anche in Italia. Dati dell’istituto di ricerca Health Search indicano nel 2023 una prevalenza nella popolazione oltre i 14 anni intorno al 8,1% con un’ampia variabilità regionale in quanto nel sud d’Italia si arriva a prevalenze del 10-12%. Ogni Medico di Medicina Generale (MMG), con 1500 assistiti, può avere in carico fino a 140-150 pazienti con Diabete tipo 2 (DM2) con differenti livelli di complessità clinica e di intensità di cure. Il MMG è fortemente coinvolto nella gestione delle persone con DM2, dalla prevenzione primaria, alla diagnosi precoce, fino alla presa in carico dei pazienti durante il follow-up della malattia e la gestione di molti aspetti della terapia farmacologica e non. Gestire compiutamente il follow-up del paziente diabetico prevede competenze cliniche, relazionali ed anche organizzative che devono essere messe in campo per garantire la corretta applicazione di quanto previsto dalle Linee Guida, dal Piano Nazionale e da quelli Regionali per la Malattia Diabetica. Negli ultimi 3 anni ci sono state molte importanti novità nella terapia del DM2 che stanno determinando sostanziali progressi nel miglioramento dei risultati di salute dei pazienti affetti da questa patologia. La pubblicazione delle prime Linee Guida Italiane AMD-SID sulla terapia del DM2 nel 2022, la pubblicazione sempre nello stesso anno della Nota 100 AIFA che ha prima consentito ai MMG la prescrizione dei farmaci più innovativi come i GLP1ra, gli SGLT2i e i DPP4i con PT e, successivamente nel luglio 2025, ha abolito il PT per gli SGLT2i e i DPP4i. Nel febbraio 2025 sono stati ammessi alla prescrizione con PT anche i dual agonists GIP/GLP1, dotati di un’eccellente efficacia non solo nella riduzione dell’emoglobina glicata, ma anche del peso corporeo (il 30-40% delle persone con DM2 è sovrappeso/obeso) oltre ad un miglior controllo dei fattori di RCV. Per tali motivi i MMG hanno bisogno di una robusta attività formativa su tutte queste importanti novità, anche per recuperare decenni di divieti alla prescrizione dei farmaci più innovativi per la terapia del DM2, responsabili di deskilling e carenze conoscitive. I MMG devono, inoltre, essere informati sulle numerose evidenze che dimostrano l’efficacia di questi farmaci sul controllo metabolico, sulla riduzione del RCV, sul calo di peso e sulla loro sicurezza oltre al modo appropriato di utilizzarli nella pratica clinica a beneficio dei pazienti.

Obiettivi del corso 

Oggi il MMG per una efficace gestione del paziente con Diabete tipo 2 deve:

  • conoscere ed applicare la Nota 100 e le LLGG italiane per la terapia del DM2 e le evidenze grazie alle quali sono state elaborate
  • conoscere ed essere in grado di prescrivere e gestire anche autonomamente i farmaci per la terapia del DM2, soprattutto i più innovativi - in particolare i dual agonist GIP/GLP1 e i GLP1ra - che hanno dimostrato di ridurre il RCV e in modo significativo il peso corporeo e l’emoglobina glicata
  • prendere in carico i pazienti diabetici DM2 gestendo in collaborazione coi CD il follow-up della malattia e la terapia coi farmaci ipoglicemizzanti
  • misurare l’apprendimento tramite una breve survey erogata al momento dell’iscrizione e dopo la conclusione del corso
Ultime modifiche: mercoledì, 1 aprile 2026, 16:06